Parliamoci Chiaro

Un utile suggerimento su come usare le slide

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Guy Kawasaki: preparare le slide con la regola del 10–20-30.

Oggi voglio affrontare un’annosa questione che coinvolge chiunque faccia presentazioni in pubblico: come usare le slide.

Parto subito mettendo in chiaro qual è il mio punto di vista sull’argomento: le slide sono un accessorio che deve servire da supporto al tuo intervento. Le slide devono cooperare con te, non sostituirti; cerca di evitare questo errore. Rischi che il pubblico si perda a leggere, commentare o appuntare le slide invece di ascoltarti. Altri classici errori che si commettono quando si parla in pubblico te li riporto qui.

Ti voglio riportare un’interessante teoria su come usare le slide proposta da Guy Kawasaki (il signore che vedi nella foto di questo post), laureato in psicologia, famoso manager, imprenditore e saggista statunitense. Nel suo curriculum vanta il raro e prestigioso titolo di “Apple Fellow“, con cui la Apple insignisce i suoi migliori dipendenti. Ha lavorato nell’azienda della mela morsicata fino al 1987 e attualmente è CEO di CANVA, software per la progettazione grafica.

Secondo Kawasaky per fare delle slide eccellenti occorre seguire la regola del dieci, venti, trenta. Ovvero:

10: il numero delle slide

Dieci è il numero massimo di slide che dovresti usare in una presentazione. Un normale essere umano non può comprendere più di dieci concetti nel corso di un incontro. Se ti occorrono più di dieci diapositive per svilupare il tuo intervento o la tua idea di business, probabilmente non hai le idee chiare oppure non hai un business.

20: i minuti che dovrebbe durare il tuo intervento

Per presentare le dieci slide non devi impiegare più di venti minuti. Di sicuro avrai più tempo a disposizione, ma il margine che eventualmente ti resta usalo per avviare un’interazione col pubblico, in cui chiarire ancora meglio il tuo punto di vista.

 30: la grandezza minima del tuo font

Utilizzare un font grande ti costringe a scrivere poco testo e quindi a concentrarti sulle parole chiave. Delle buone slide sono evocative, non didascaliche, per cui meno parole scrivi meglio è. Non provare a leggerle, perché tanto il pubblico se le legge da solo e molto più velocemente di te, in quanto riusciamo a parlare più lentamente di quanto il pubblico riesca a leggere. Quindi pubblico e speaker si troveranno non sincronizzati e rischi solo di creare confusione.

A proposito di font, Kawasaki suggerisce un trucco: scopri l’età della persona più anziana tra il tuo pubblico e dividila per due. Ecco, quella sarà la dimensione ottimale dei caratteri per le tue slide!

Ecco, ora sai come usare le slide. Delle slide fatte bene rappresentano per un oratore un arma in più, perchè catturano l’attenzione e focalizzano i concetti.

Tuttavia, una volta preparate le tue diapositive prova il tuo discorso senza usarle. L’ottimale sarebbe riuscire a preparare uno speech che riesca a reggere anche senza alcun ausilio di strumentazione audio-visiva. Il tuo contenuto e la tua capacità di esporlo dovrebbero essere sufficienti a tenere alta l’attenzione del pubblico.

E’ una delle diferenze che si ha quando, invece che parlare in pubblico, si parla AL pubblico.

 

 

Andrea Masiero
Andrea Masiero
Papà di Leonardo e Daniele. Attore e formatore. Aiuto le persone a parlare in maniera efficace davanti al pubblico.

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