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L’ingrediente segreto di un discorso in pubblico di successo.

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Quando si vuole costruire un discorso in pubblico di successo c’è un ingrediente che in pochi considerano e che quasi nessuno utilizza.

Lo so che sei curioso di sapere qual è questo ingrediente segreto per creare un discorso in pubblico di successo, ma prima di rivelartelo voglio fare con te alcuni ragionamenti. Perciò facciamo qualche passo indietro e poniamoci alcune domande.

Pensa a un film senza effetti speciali e grafica computerizzata. Potrebbe risultare interessante?

Come dici? Non sei un esperto/a di cinema e non capisci il nesso col public speaking?

Fidati e seguimi nel ragionamento. Leggi il post fino alla fine e capirai il perché di questa domanda, ti aiuterà a capire come costruire un discorso e parlare in pubblico efficacemente.

Dunque, se c’è una buona storia e dei bravi attori, un film funziona anche senza effetti speciali. Mi viene in mente, per esempio, “Carnage” di Roman Polansky, in cui ci sono sostanzialmente quattro attori in un’unica stanza, ma il film tiene incollati dall’inizio alla fine.

Ma non accontentiamoci.

Se rimuovessimo tutta la scenografia e lasciassimo solo gli attori, senza ambientazioni e oggetti di scena, il film funzionerebbe ancora? La risposta è la stessa: se c’è una bella storia e degli attori in gamba, un film funziona anche senza effetti speciali e scenografia. Mi viene in mente “Dogville” di Lars Von Trier, girato in un teatro di posa vuoto.

Esasperiamo ancora di più la situazione.

Limitiamo il numero di attori a uno solo e mettiamolo in uno spazio limitato, senza potersi muovere. Può il film essere ancora un successo commerciale se la sceneggiatura è interessante e la recitazione è di alto livello? Certo che si. Penso a “Sepolto vivo”, thriller del 2010 che racconta la storia di un uomo rinchiuso in una bara e dei suoi tentativi di liberarsi. Peraltro buona parte del film è al buio.

Cosa fa funzionare un film e un discorso in pubblico di successo?

Perché tutta questa premessa sui film? Stiamo per arrivare al dunque, ma per andare avanti manca ancora un passaggio. Dobbiamo dare una definizione del termine sceneggiatura.

La sceneggiatura è un testo strutturato in

  • titolo di scena,
  • descrizione,
  • dialoghi.

Si tratta dell’ossatura di qualunque film e la sua parte fondamentale sono quelle che in gergo si chiamano “battute”, ossia i dialoghi. Vale per i film, ma vale anche per le opere teatrali e qualunque altro genere di storia. Una storia senza dialoghi tende a funzionare poco.

Senza essere nerd esperti di cinema pensa a quando, da bambino/a, i tuoi genitori ti raccontavano le fiabe e magari facevano le vocine dei protagonisti.

“Che orecchie grandi che hai nonna”

“È per ascoltarti meglio cappuccetto rosso!”

Senza quelle vocine, cioè senza dialoghi, quelle storie sarebbero state meno interessanti da seguire.

E, indovina un po’, vale anche per i discorsi in pubblico.

Le storie sono il fulcro di ogni discorso e quindi il dialogo è il fulcro di ogni storia. Il dialogo è ciò che consente ai membri del tuo pubblico di essere partecipanti attivi al tuo discorso, perché possono vedere le azioni che si svolgono in tempo reale.

Se non c’è alcun dialogo, il tuo non è più un discorso, ma diventa una notizia o un articolo, ma non certo un discorso. Tuttavia, se hai solo dialogo, diventa uno spettacolo teatrale. Una cosa che ripeto spesso è che chi parla in pubblico deve essere un po’ un attore, ma non stai facendo teatro. 

Dunque, uno speech che funziona è la perfetta combinazione di dialogo e narrazione e il tuo obiettivo come oratore è creare il mix appropriato di questi due elementi. Questo è l’ingrediente segreto di un discorso in pubblico di successo.

3 modi per aumentare la quantità di dialogo in uno speech

Ma qual è la proporzione giusta tra dialogo e narrazione? Non c’è una regola su questo, l’importante è che non ci sia solo narrazione.

Indicativamente, in uno speech di un quarto d’ora sono sufficienti quattro o cinque battute di dialogo. In base alla mia esperienza il 99,9% degli oratori, me compreso, di solito usano troppa narrazione nei loro discorsi e troppo poco dialogo. Quindi, anche solo se aggiungi una battuta di dialogo e basta stai già facendo quello che la maggior parte delle persone non fa.

A questo punto immagino la tua domanda: Andrea, ma come diavolo si fa a inserire un dialogo in una presentazione? Di seguito ti suggerisco tre modalità con cui puoi farlo, anche se si tratta di presentazioni tecniche o commerciali.

1. Trasforma il discorso indiretto in discorso diretto

Ad esempio, se stai presentando un nuovo prodotto, ipotizziamo uno smacchiatore che rimuove le macchie più ostinate, potresti raccontarlo in due modi.

Prima modalità. Quando sono arrivato nel laboratorio di ricerca e sviluppo, Franco mi ha fatto vedere il nuovo prodotto ed io sono rimasto sbalordito nel vedere come rimuoveva l’inchiostro da una camicia bianca.

Seconda modalità. “Devo farti vedere una cosa che ti lascerà a bocca aperta”. Quando Franco, dell’ufficio ricerca e sviluppo mi ha accolto così nel suo laboratorio, mai mi sarei aspettato di vedere quello ho visto. “È incredibile!” gli ho detto, “Rimuove l’inchiostro da una camicia bianca!”

La versione con dialogo rende questa parte molto più incisiva, vivace e interessante. Fai sempre in modo che ad un certo punto i tuoi personaggi parlino tra di loro usando un dialogo.

2. Metti la descrizione nel dialogo

Inserisci parte della descrizione e dello sfondo nel dialogo; informazioni che altrimenti potresti raccontare con la narrazione. Teniamo l’esempio dello smacchiatore.

Ad esempio, se parlassi della vita di Franco del laboratorio di ricerca e sviluppo, in un discorso, suonerebbe più o meno così: “Franco, hai 40 anni, hai appena creato un nuovo smacchiatore che non esiste sul mercato, sei brillante e intelligente, potresti lavorare ovunque e mi stai dicendo che hai paura di chiedere un aumento?” “Andrea, ci conosciamo dalle elementari, smettila di trattarmi come tuo fratello minore. Lascia che me ne occupi io stesso”.

In questo dialogo hai appreso informazioni di base su Franco e anche su come ci conosciamo. Questo è molto più interessante e vivace che se lo presentassi in questo modo: ‘Il mio amico e collega Franco, che conosco dai tempi della scuola, è il capo del dipartimento ricerca e sviluppo dell’azienda di detergenti in cui lavoro. È brillante e intelligente e la scorsa settimana, dopo essere riuscito a realizzare un nuovo smacchiatore che rivoluzionerà il mercato, gli ho proposto di chiedere un aumento, ma lui mi ha detto non impicciarmi.

3. Rimuovi la narrazione non necessaria con il tuo corpo

Parlare è molto diverso da scrivere. Quando sei sul palco, oltre alle tue parole, hai anche la tua voce e il tuo corpo, perciò ricordati di usarli! Non narrare ciò che puoi mostrare.

Facciamo un esempio, potresti fare un discorso in cui ti trovi a dire: “A quel punto mi sono arrabbiato, mi sono rivolto a Franco e gli ho detto che aveva torto marcio!”. Invece, puoi semplicemente rivolgere il tuo corpo all’immaginario Franco e con un’intonazione arrabbiata dire: “Franco, hai torto!”.

Il dialogo come ingrediente segreto di un discorso di successo

Anche in uno speech puoi usare degli effetti speciali, come una presentazione dalla grafica accattivante o delle transizioni ad effetto wow. Ma quello che devi chiederti è:

“Senza gli effetti speciali, il mio discorso funzionerebbe ancora?”

Se la risposta è no, allora lasciali perdere gli effetti speciali, il tuo pubblico non è al cinema e tu non sei Carlo Rambaldi (premio Oscar 1980 e 1983 per effetti speciali).

Il dialogo è l’ingrediente senza il quale non può esistere davvero un grande discorso, perché consente allo speech di cambiare ritmo, gli dona colore, rendendolo vivo e più interessante per chi lo ascolta, che lo vive come se stesse ascoltando una storia, anche se magari stai riportando cosa ti ha detto un cliente o un fornitore.

Perciò, nella tua prossima presentazione aumenta la quantità di dialoghi e ti stupirai da solo dell’effetto che otterrai sul tuo pubblico.

Se vuoi saperne di più su questo tema e vuoi capire meglio come inserire dei dialoghi nei tuoi discorsi in pubblico, contattami e scopri cosa posso fare per te.

PS: se non conosci i film citati nel post ti consiglio di cercarli e guardarli.

Andrea Masiero
Andrea Masiero
Attore, Coach e Formatore. Mi piace vedere brillare gli occhi delle persone, quando si accorgono di riuscire a fare cose che neanche immaginavano di poter fare.

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