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Scopri come aiuto gli speakers di TEDx ad allenarsi a parlare in pubblico con successo

Si può raccontare un’idea di valore in un tempo inferiore ai 20 minuti? Certo, soprattutto se devi parlare a un evento TEDx.

Non sai cos’è un TEDx?

Ne ho parlato in questo articolo in cui ti ho anche segnalato le 3 conferenze che ritengo più utili da guardare per chi vuole imparare a parlare in pubblico. Questi talks si svolgono dal vivo, con gli oratori che parlano davanti a un pubblico, ma poi i loro speech diventano dei video che vengono caricati sul canele youtube di TED.

Ecco, io nel mio lavoro di public speaking trainer, oltre a condurre corsi per parlare in pubblico collettivi, faccio anche da speaker coach in sessioni individuali. E tra le persone che mi trovo a seguire, aiuto anche gli speakers degli eventi TEDx ad allenarsi a parlare in pubblico.

Cosa vuol dire?

Significa che in una prima fase li supporto nella costruzione e organizzazione dei loro discorsi. Successivamente li alleno per portarli alla migliore esposizione possibile, in linea col loro stile e con l’argomento trattato.

Leggi con attenzione questo articolo perché i consigli che troverai ti saranno utili anche se non devi parlare a un evento TED.

Tre elementi chiave per preparare un discorso in pubblico

Da dove partire per preparare una presentazione per un TEDx?

Indipendentemente dall’esperienza dell’oratore di turno, io faccio lavorare le persone che seguo su quello che il formatore ucraino-americano Andryl Sedniev chiama il triangolo del public speaking, ossia sui tre elementi cardine di un discorso in pubblico, che sono il contenuto, la preparazione e la performance.

Ora li analizzeremo uno per volta e vedremo cosa ritengo utile fare per ciascuno di essi, tuttavia, come consiglia Chris Anderson, il “papà” delle presentazioni TED, c’è un passo preliminare da compiere prima di cominciare.

Ossia, trovare l’idea giusta da raccontare.

Di solito le conferenze TEDx hanno un tema che fa da filo conduttore per tutti gli speakers, per cui traendo spunto dal tema, ogni oratore inizia a pescare dalla sua esperienza personale o professionale per trovare un argomento che possa ispirare il pubblico.

Le caratteristiche principali di un’idea di valore

Ci sono due passaggi importanti da considerare in questa fase:

  1. L’idea deve essere una e una sola;
  2. Il contenuto deve essere di valore per il pubblico.

Allenarsi a parlare in pubblico senza aver verificato prima questa passaggi risulta poco efficace. Vediamo dunque più da vicino l’importanza e il significato di questi due punti.

Alcuni speakers vorrebbero raccontare tutto ciò che sanno sulla loro materia, ma per essere efficace uno speech non deve trattare troppi argomenti. Inoltre, nel caso specifico di una conferenza TEDx, in cui il tempo a disposizione è relativamente poco, ridurre gli argomenti ad un’unica idea è la strada migliore per rendere efficace e incisivo un discorso.

Una volta trovata l’idea poi, è indispensabile porsi la seguente domanda: chi ne trae vantaggio?

Il palco di TEDx è un palco prestigioso, per cui è forte la tentazione di fare uno speech autoreferenziale o che serva solo a farsi pubblicità. Invece, come già detto anche in altri articoli, ogni speaker deve ricordarsi che il vero protagonista di uno speech è il pubblico.

Perciò, se l’idea trovata serve solo allo speaker o alla sua organizzazione, non merita di essere condivisa; il pubblico non la apprezzerà. Ma se invece contiene del potenziale per illuminare la giornata di qualcuno o ispirare qualcuno a fare le cose diversamente per migliorare il mondo in cui viviamo, allora quell’idea renderà l’intervento dello speaker un grande regalo per il pubblico e avrà successo.

Come costruire un contenuto di valore per una presentazione TEDx

Trovata l’idea si può passare a sviluppare il contenuto. La prima cosa che deve fare uno speaker che prepara il suo intervento è interrogarsi sul target, vale a dire chiedersi chi sarà il suo pubblico. Nel caso specifico di uno speaker TEDx bisogna considerare che ci sarà una platea presente dal vivo e poi un pubblico che fruirà dello speech online in formato video.

In entrambi i casi non è possibile sapere in anticipo chi saranno gli spettatori, quindi va preparato un discorso destinato a un pubblico generalista, cioè non per forza competente della materia trattata.

Questo aspetto diviene fondamentale in particolare per chi tratta temi scientifici, molto tecnici o specifici. Buona parte del pubblico che ascolterà il talk non avrà conoscenze sulla materia, perciò bisogna semplificarla al massimo, sia nei concetti che nel linguaggio.

Oltre alla semplificazione va fatto anche un lavoro di sintesi.

Un TED talk può durare al massimo 18 minuti, per cui va definito per bene il cuore del discorso e ci si deve concentrare su quello. Un esercizio di public speaking che propongo agli speakers in fase di ideazione dello speech e che suggerisco di fare anche te, è provare a sintetizzare il tuo discorso in una sola frase. Se riesci a farlo vuol dire che ti è chiaro qual è il concetto chiave su cui focalizzarti.

Se invece non ci riesci, devi tornare indietro e ragionare su qual è l’unica grande idea di valore che vuoi comunicare.

Qual è il tuo obiettivo quando parli in pubblico?

Una domanda che devi farti quando prepari un discorso è chiederti qual è l’obiettivo del tuo intervento. I TEDx solitamente chiudono con una call to action, una chiamata all’azione, cioè un invito al pubblico di fare qualcosa. Anche tu devi avere bene chiaro in mente cosa vuoi che accada al termine del tuo talk.

Cosa deve fare, sapere o provare la tua platea?

Una volta che avrai risposto a questa domanda puoi passare alla fase successiva.

Per allenarsi a parlare in pubblico va curata la preparazione

Ecco, quando parliamo di preparazione, parliamo sostanzialmente di prove. Chi parla in pubblico, prima di esporre il suo argomento lo deve provare, e se parliamo di speakers TEDx, allora il discorso va provato molte volte. Ribadisco: molte volte.

Prima di iniziare le prove però ci si deve fare due domande:

  1. Il discorso va memorizzato parola per parola o è meglio procedere per punti?
  2. È più utile utilizzare delle slide o fare senza?

Per entrambe le domande la risposta è dipende, ma per capire meglio il significato della risposta vediamo di ragionarci insieme.

È giusto imparare a memoria un discorso in pubblico?

Avere il discorso a memoria ti permette di usare le parole specifiche che hai pensato in fase di creazione del tuo contenuto e di essere abbastanza sicuro di rimanere nei tempi stabiliti.

Tuttavia, se la memoria non è sicura al cento per cento, rischia di essere una strategia controproducente. Infatti, chi impara i discorsi a memoria tende a essere focalizzato sul testo e a perdersi il contatto col pubblico, risultando freddo e poco espressivo. Inoltre, un piccolo vuoto di memoria può creare un momento di blocco e fare crescere a dismisura l’ansia da prestazione.

Procedere per punti ti permette invece di raccontare in modo più spontaneo il tuo contenuto, passando per dei passaggi obbligati che ti sei già fissato. La cosa su cui fare attenzione con questa modalità è il fattore tempo. Il rischio infatti è quello di dilungarsi in alcuni passaggi o addirittura di divagare, finendo per sforare il tempo a disposizione o introducendo argomenti poco pertinenti.

Come si risolve quindi la questione?

Con una sola risposta: bisogna allenarsi a parlare in pubblico facendo molte prove, sia che tu abbia scelto di memorizzare, sia che tu abbia scelto di andare per punti. Il personale consiglio è di andare per punti ma la scelta definitiva resta personale e deve portare all’obiettivo di padroneggiare il contenuto.

L’ho già detto che devi provare il tuo discorso molte volte? 😉

Devo usare per forza le slide?

Arriviamo anche alla seconda domanda. Le slide servono se risultano un valore aggiunto per il pubblico. Se le slide sono la tua scaletta non servono a nulla e ti consiglio di evitarle. Ne ho parlato anche nell’articolo in cui ti spiego come creare slide di successo. Se invece le utilizzi per ragionare su dati, per spiegare graficamente concetti complessi o per emozionare con le immagini, allora usa pure le slide.

Gli aspetti su cui fare attenzione sono la qualità delle immagini usate, la quantità di testo (meno parole usi meglio è) e il contrasto tra lo sfondo e i caratteri usati.

Perciò bisogna valutare di volta in volta in base allo speech, al contesto e al pubblico. Infatti, gli speakers TEDx con cui ho lavorato hanno fatto scelte differenti gli uni dagli altri, qualcuno ha usato le slide e qualcun altro no. La differenza l’ha fatta il tipo di contenuto e lo stile dello speaker.

Altri focus importanti per preparare un discorso in pubblico

La cosa fondamentale da ricordare quando si fanno le prove di uno speech è che le prove devono riproporre nella maniera più fedele possibile la situazione in cui ci si troverà a parlare. Per cui se devi parlare in piedi fai le prove in piedi; se devi usare un microfono fai le prove con un microfono, se devi parlare seduto attorno a un tavolo prova in questa modalità.

In una conferenza TEDx si parla in piedi, perciò ho suggerito agli speakers che ho allenato di provare i loro talks in questa modalità e con la stessa energia e lo stesso volume di voce che avrebbero poi voluto usare durante le loro performance. Può sembrare una banalità, ma parlare da seduti dietro a un tavolo o farlo in piedi sono due situazioni completamente diverse e pertanto vanno provate e sperimentate separatamente.

Allenarsi a parlare in pubblico in questo modo fa si che la mente si abitui a riconoscere una situazione e te la renda familiare, in modo che, nel momento in cui la affronti realmente, risulti maggiormente confortevole.

Altro aspetto importante, durante le prove è bene verificare la durata dello speech per fare in modo che rispetti il tempo a disposizione. Vale per un TEDx ma vale anche per qualunque intervento in pubblico. Solitamente io consiglio di preparare un discorso che duri leggermente meno del tempo a disposizione. In questo modo se ci si dilunga non si rischia di sforare e si può lasciare spazio a eventuali domande o approfondimenti.

Infine, se possibile, è utile far sentire il proprio discorso a più persone diverse tra loro e che magari non padroneggiano la materia. In questo modo si può verificare la chiarezza e la comprensibilità del contenuto.

Parlare in pubblico è una performance

Se il lavoro su contenuto e preparazione è stato fatto come si deve, ci sono ottime probabilità che lo speech vada bene. Tuttavia, trattandosi di una performance, c’è di mezzo la componente emotiva che a volte può fare brutti scherzi.

Durante la preparazione perciò è bene fare un lavoro sulla gestione della paura di parlare in pubblico, acquisendo tecniche e strumenti che permettano di prepararsi al meglio nei giorni e nei minuti prima della performance, ma anche di avere la possibilità di affrontare e gestire imprevisti, problemi e possibili momenti di crisi durante la performance stessa.

Acquisire il giusto atteggiamento mentale è più importante di qualunque tecnica perché permette di affrontare con leggerezza ed efficacia lo stress, i contrattempi e le obiezioni.

Se vuoi saperne di più sulla gestione della paura di parlare in pubblico, ti rimando agli articoli che ho scritto sull’argomento.

Bene. Trovata l’idea, predisposto il contenuto e fatta un’adeguata preparazione, arriva il momento di andare sopra al cerchio rosso e incontrare il pubblico.

Se sei un oratore TEDx.

Ma anche se ti trovi in un qualunque altro contesto, docenza, riunione, presentazione o conferenza che sia, goditela e trova il modo di divertirti mentre parli in pubblico. Il public speaking è anche leggerezza, pertanto più riuscirai a trasmettere la tua voglia di condividere i tuoi contenuti e la tua passione, migliore sarà il risultato che otterrai.  

Anche (e soprattutto) se il tuo argomento è serioso o molto tecnico vivi quel momento come se stessi conversando col pubblico, facendo sentire le persone presenti parte attiva del tuo intervento. Tu sei lì per loro, ricordalo.

Vuoi migliorare anche tu le tue abilità nel parlare in pubblico?

Ci sono molti modi per allenare le proprie abilità nel parlare in pubblico con me: dai corsi collettivi alle sessioni individuali. Se sei interessato ad acquisire strumenti, tecniche e mindset per crescere come oratore contattami.

Faremo una chiacchierata iniziale in cui mi racconterai quali sono le difficoltà che riscontri quando sei davanti a una platea, come ti senti e cosa provi. Mi dirai inoltre quali obiettivi vuoi raggiungere e come vorresti sentirti quando parli in pubblico.

In base a quello che emergerà valuteremo il tipo di allenamento più utile per te, che può essere in presenza, da remoto o un mix delle due modalità. Ti seguirò, ti allenerò e ti supporterò in modo che tu possa parlare in pubblico con successo come uno speaker del TEDx.

Inoltre scoprirai che allenarsi a parlare in pubblico è qualcosa che ti aiuta a crescere non solo come speaker ma anche come persona. Il public speaking è molto di più di ciò che pensi.

Andrea Masiero
Andrea Masiero
Attore, Coach e Formatore. Mi piace vedere brillare gli occhi delle persone, quando si accorgono di riuscire a fare cose che neanche immaginavano di poter fare.

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